UniSA per il Benessere psicologico
La promozione del benessere e la prevenzione del disagio sono oggi una priorità universitaria. Il benessere psicologico riguarda l’intera comunità accademica: studentesse e studenti, personale docente, ricercatore e tecnico-amministrativo condividono quotidianamente spazi, relazioni e responsabilità.
Questa mattina, in Sala Stampa “Biagio Agnes” al campus di Fisciano, è stato presentato il Programma “UniSA per il Benessere Psicologico”, un programma strutturato che promuove un modello di Ateneo orientato all’ascolto, alla prevenzione e alla cura della persona.
Il Programma – presentato dal Rettore Virgilio D’Antonio e dal Delegato al Benessere Psicologico Mauro Cozzolino – si articolerà in due macro-aree: il Piano di Azioni Integrate “Star Bene inCampus” e il Servizio di Counseling Psicologico “Take Care”.
“Star Bene inCampus” è il servizio di prevenzione e promozione che prevede laboratori su gestione dello stress, regolazione emotiva, relazioni interpersonali, uso consapevole delle tecnologie, prosocialità, includendo strumenti digitali di orientamento e screening, tutoraggio dipartimentale e percorsi strutturati. “Take Care” è il servizio di counseling psicologico, a supporto di difficoltà emotive e relazionali di intensità lieve-moderata, con interventi brevi e focalizzati, colloqui individuali e di gruppo, in presenza e online, erogati da una équipe qualificata – composta da uno psicologo e quattro psicoterapeuti (tra cui personale multilingue) – sotto la supervisione di un Comitato scientifico di alto profilo, con studiosi esperti delle Università di Bologna, Sapienza di Roma e Cattolica di Milano.
I servizi saranno erogati tutta la settimana, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle 19.00, presso la nuova Sede istituita al campus di Fisciano, Edificio M2 Piano 1, Stanza 01007.
“ll Piano di Azioni Integrate “Star Bene inCampus” e il Servizio di Counseling Psicologico di Ateneo “Take Care” operano in collaborazione con i Delegati, i Referenti di Ateneo, i rappresentanti delle studentesse e degli studenti nei diversi Organi Accademici e i diversi servizi di Ateneo coinvolti nella promozione della qualità della vita universitaria. Il modello adottato dall’Università di Salerno si ispira al framework Stepped Care, raccomandato dalla CRUI e dalle principali linee guida internazionali. Prevede interventi graduali e proporzionati: dalla promozione universale del benessere fino al counseling psicologico individuale, passando per screening digitali, laboratori esperienziali e reti di peer support. È un sistema che intercetta il bisogno prima che diventi disagio clinico.
“Come istituzione universitaria abbiamo il dovere di trasferire un messaggio importante: questo è un luogo dove non soltanto ci si forma per diventare professionisti, ma un luogo in cui si cresce, in cui si vive giorno dopo giorno – ha dichiarato in apertura il Rettore Virgilio D’Antonio. – Durante ogni percorso di crescita è possibile incontrare momenti di successo o di difficoltà. L’importante è avere chiaro che al centro di tutti i nostri processi c’è una persona, da formare e da accompagnare. L’obiettivo di questo progetto sistemico è quello di curare la dimensione del Benessere. Il Benessere è fatto di luoghi, di persone e di risorse. Stiamo investendo tanto come Ateneo perché questo è un tema a tutti noi caro. Ed è anche un tema trasversale, dal Diritto allo Studi all’Internazionalizzazione. Ecco perché i servizi di benessere saranno offerti non solo in italiano” – ha concluso il Rettore.
Ad entrare nel dettaglio della presentazione dei servizi offerti e delle modalità di accesso agli stessi è stato il Delegato Ateneo al Benessere e al Counselling Psicologico prof. Mauro Cozzolino.
“Vorrei sottolineare innanzitutto l’attenzione della governance e del Rettore, nel rendere l’esperienza nel campus un percorso di crescita personale e di benessere. Le risposte ai bisogni della nostra comunità sono così variegate che non possono essere standardizzate. In questa prospettiva si è deciso di inquadrare i livelli di benessere della nostra comunità accademica attraverso uno screening iniziale, che sarà disponibile sul nostro sito web, già da oggi attivo. Entrando nel sito, l’utente potrà rispondere alla domanda “Come stai?” e da lì sottoporsi ad un’autovalutazione per conoscere il proprio profilo di Benessere. A breve sarà possibile definire il proprio livello di benessere anche attraverso una App dedicata. Partendo dall’esito di questo screening l’utente riceverà una risposta personalizzata e sarà orientato ai diversi servizi finalizzati al miglioramento del proprio benessere”.
“Oggi – continua il Delegato – presentiamo un programma di azioni sistemiche volto a stimolare nella comunità accademica un adeguato benessere mente-corpo, come suggerisce l’immagine del fiore nel logo . Siamo a lavoro, con le diverse componenti dell’Ateneo, per realizzare un significativo potenziamento del Benessere della nostra comunità accademica. Il programma di azioni integrate prevede la collaborazione con servizi già attivi in Ateneo come il servizio di psicologia di base dell’ASL di Salerno. La collaborazione con questo servizio sarà di fondamentale importanza soprattutto per la gestione di casi che presentano una maggiore criticità. Sta per nascere uno sportello anti violenza, in collaborazione con la Delegata alle Pari Opportunità. Stiamo lavorando con il Delegato alla Didattica alla misura Student for Student, per istituire la figura di tutor che accompagnino altri pari nel percorso di studi. Una particolare attenzione sarà data anche alle attività di orientamento, prevedendo, con la Delegata, figure di counselor che aiutino le future matricole nel processo decisionale. Mi piace anche anticipare che, nell’ottica dell’equilibrio mente-corpo da cui parte la nostra prospettiva di progetto, a settembre, lanceremo un servizio di yoga e meditazione. L’iniziativa si avvarrà del prezioso supporto del CUS Salerno. In questo quadro di collaborazioni mi preme evidenziare anche la convergenza di prospettiva con il Comitato Unico di Garanzia delle Pari Opportunità dell’Ateneo”.
La promozione del benessere diventa così una responsabilità condivisa, sostenuta dal coinvolgimento attivo di referenti dipartimentali, promotori del benessere e servizi della rete territoriale.





